Il Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale nasce il 01 Giugno 2009 con la convenzione stipulata tra i Comuni di Civitavecchia, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Tarquinia, per la gestione associata di attività di monitoraggio ambientale e sanitario da svolgersi sul territorio dei Comuni aderenti.
Il nuovo ordinamento dell’Osservatorio Ambientale scaturisce direttamente dall’ “Accordo quadro per le iniziative per la tutela della salute, dell’ambiente e lo sviluppo territoriale nell’area della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord”, promosso dalla Regione Lazio su delega del Ministero dello Sviluppo Economico, che suddivide in pratica l’Osservatorio Ambientale in due organi distinti ma strettamente correlati. Nell’accordo all’Osservatorio Ambientale di Civitavecchia viene assegnato esclusivamente il compito di procedere ai monitoraggi ambientali e sanitari nell’area interessata dalle emissioni del polo energetico, essendo il titolare del finanziamento necessario alla loro realizzazione ed il proprietario della Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria.
Nel medesimo atto viene istituito il “Tavolo della Salute e dell’Ambiente”, presieduto dalla Regione Lazio e composto in prima istanza da rappresentanti della Provincia di Roma, dei Comuni del territorio interessato, di Laziosanità ASP, dell’Istituto Superiore di Sanità e di ARPA Lazio, ma aperto alla partecipazione di ogni altro Ente o organo di ricerca interessato, cui vengono attribuiti i compiti di esprimere atto di indirizzo in merito ai monitoraggi da effettuare, raccogliere interpretare e divulgare i dati rilevati e promuovere le relative azioni di tutela.
La costituzione sotto forma consortile dell’Osservatorio di Civitavecchia nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di coinvolgere attivamente gli altri comuni direttamente interessati dalle emissioni della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord nella gestione dell’Osservatorio Ambientale, che opera con i fondi che Enel Produzione spa deve fornire ai sensi dell’accordo stipulato con il Comune di Civitavecchia il 19/06/2003.
E’ stata manifesta volontà dei Sindaci firmatari della convenzione costituente il Consorzio che lo stesso operasse in forte sinergia con le realtà presenti sul territorio competenti in materia di monitoraggio ambientale e di consolidata esperienza. A tal fine la dirigenza del Consorzio si è subito attivata arrivando alla sottoscrizione di due importanti accordi di collaborazione tecnico scientifica con Arpa Lazio e con l’Università degli Studi della Tuscia. Con la convenzione stipulata il 24/11/2009 con il DECOS (Dipartimento per lo Sviluppo Economico Sostenibile) dell’Università della Tuscia, sono stati attivati, in collaborazione con i tecnici dell’Osservatorio, biomonitoraggi dei corsi d’acqua superficiali, della fascia costiera, dei terreni agricoli e delle ricadute al suolo dei metalli pesanti. Il 09/02/2011 è stato consegnato il report finale del primo anno di attività che fornisce informazioni inedite e fondamentali sullo stato di salute del territorio, con le quali confrontare i risultati delle campagne di monitoraggio future. Recentemente è stato approvato il rinnovo di tale campagna per l’anno 2011, con l’aggiunta di monitoraggi più specifici sull’ambiente marino.
ARPA Lazio, nella convenzione siglata il 23/12/2009, ha assunto un ruolo fondamentale nel monitoraggio della qualità dell’aria, prendendo in gestione diretta tre delle 14 centraline di rilevamento sotto gestione consortile e garantendo la sua supervisione nell’attività di manutenzione e validazione dati delle restanti 11 stazioni, delle quali riceve quotidianamente i dati in forma integrale. Dal 21/04/2010 la Rete di Qualità dell’Aria è perfettamente attiva ed i dati delle centraline vengono pubblicati quotidianamente nella pagina dedicata di questo sito.
Inoltre, ogni giorno viene diffusa tramite i pannelli informativi stradali dislocati sul territorio una valutazione sintetica della Qualità dell’Aria, elaborata secondo un protocollo EPA scelto in collaborazione con Arpa Lazio. Completato il riposizionamento delle centraline passate sotto la gestione dell’Arpa, saliranno a cinque le stazioni gestite direttamente dall’Agenzia presenti nell’area dei Comuni consorziati, rendendola in assoluto, dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico, l’area più monitorata della Regione Lazio.